Questo 28 Aprile tornerà una delle ricorrenze più importanti del nostro settore: “La Giornata internazionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro”. Purtroppo quest’anno ci prepariamo a “celebrare” una ricorrenza con numeri molto negativi. Tra il 1° Gennaio e la Pasqua appena passata, le morti sul lavoro sono aumentate da 113 nello stesso periodo nel 2017 a 151 nel 2018.

Con 20 morti è il Veneto la Regione che conduce la triste classifica, seguita dalla Lombardia (17), Piemonte (12), Campania e Toscana (10). È Milano, con otto decessi, la provincia con più morti sul lavoro. Poi Treviso e Verona con sette. (Quello di Treviglio nel 2018 è il terzo caso di morti multiple: il 20 marzo i due vigili del Fuoco a Catania, il 28 marzo due lavoratori nel porto di Livorno). 

Purtroppo la maggior parte delle vittime di morti bianche appartengono al settore edile: la maggior parte di loro sono cadute dall’alto (tetti e impalcature). Gli stranieri morti sono stati oltre il 10% del totale, mentre il 25% delle vittime ha più di 60 anni. Secondo l’Inail, oltre alle morti crescono anche gli infortuni sul lavoro: tra gennaio a luglio dello scorso anno le denunce sono state circa 380mila. 4.750 in più rispetto al 2016, con un incremento dell’1,3 per cento.

Ricordiamo che La Giornata internazionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro è nata per promuovere nei governi, nei datori di lavoro e nei lavoratori un impegno attivo che garantisca un ambiente sicuro e salubre attraverso la massima priorità del principio di PREVENZIONE.

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