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Spazi confinanti

spazi-confinati 1 Come sappiamo e apprendiamo dalle cronache gli spazi confinati sono spesso causa di incidenti mortali o di gravi infortuni. Lavorare in condizioni non ottimali comporta l’ aumento del rischio ed è necessario pertanto atrezzarsi adeguatamente per evitare inutili conseguenze spiacevoli o tragiche che oltre all’ operatore vanno ad interessare tutti i coinvolti nel processo interessato e spesso anche chi tenta di salvare diventa vittima. Per definire lo spazio confinato possiamo dire che è

  • circoscritto, ma comunque abbastanza grande per poterci lavorare dentro;
  • totalmente o parzialmente chiuso
  • dotato di un sistema di ventilazione sfavorevole che sia essop meccanico o naturale
  • presenta accessi difficoltosi, stretti e che non consentono rapidità dei movimenti

Parliamo quindi di un ambiente limitato che può contenere sostanze o gas pericolosi che contribuiscono all’aumento del pericolo di morte o di grave infortunio.

 

 

Facciamo alcuni esempi di questi angusti posti che ci provocano apprensione, claustrofobia e senso di oppressione:

 

  • serbatoi, silos, recipienti adibiti a reattori, sistemi di drenaggio chiusi, reti fognarie;
  • cisterne aperte, vasche, camere di combustione all’interno di forni, tubazioni, ambienti con ventilazione insufficiente o assente;Sono facilmente individuabili quindi si può prevenire un comportamento sbagliato ed evitare conseguenze drammatiche, facendo attenzione alle strutture in costruzione che possono rendere confinato uno spazio precedentemente agevole.Le situazioni pericolose che si possono verificare in uno spazio confinato sono:
    • mancanza di ossigeno;
    • gas, fumi, vapori tossici;
    • sostanze liquide e solide che se agitate possono rilasciare fumi o gas saturando l’ambiente;
    • incendi ed esplosioni;
    • residui che possono produrre gas, fumi o vapori;
    • elevate concentrazioni di polveri;
    • temperature elevate.

    L’attenzione è prioritaria, le situazioni di pericolo si possono manifestare all’ improvviso cambiando le caratteristiche dell’ambiente interessato durante la fase di lavoro.

    NORMATIVE, D.lgs 81/08

    Art.66 Lavori in ambienti sospetti di inquinamento
    È vietato consentire l’accesso dei lavoratori in pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie e in genere in ambienti e recipienti, condutture, caldaie e simili, ove sia possibile il rilascio di gas deleteri, senza che
    vi sia stata preventivamente accertata l’assenza di pericolo per la vita e l’integrità fi sica dei lavoratori medesimi, ovvero senza previo risanamento dell’atmosfera mediante ventilazione o altri mezzi idonei.
    Quando possa esservi dubbio sulla pericolosità dell’atmosfera, i lavoratori devono essere legati con cintura di sicurezza, vigilati per tutta la durata del lavoro e, ove occorra, forniti di apparecchi di
    protezione. L’apertura di accesso a detti luoghi deve avere dimensioni tali da poter consentire l’agevole recupero di un lavoratore privo di sensi.

    Art. 121 Presenza di gas negli scavi
    2. Quando sia accertata o sia da temere la presenza di gas tossici, asfissianti o l’irrespirabilità dell’aria ambiente e non sia possibile assicurare un’efficiente aerazione ed una completa bonifica, i lavoratori
    devono essere provvisti di idonei dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie, ed essere muniti di idonei dispositivi di protezione individuale collegati ad un idoneo sistema di salvataggio,
    che deve essere tenuto all’esterno dal personale addetto alla sorveglianza. Questo deve mantenersi in continuo collegamento con gli operai all’interno ed essere in grado di sollevare
    prontamente all’esterno il lavoratore colpito dai gas.

    Allegato IV
    3. Vasche, Canalizzazioni, Tubazioni, Serbatoi, Recipienti,Silos
    3.1 Le tubazioni, le canalizzazioni e i recipienti, quali vasche, serbatoi e simili, in cui debbano entrare lavoratori per operazioni di controllo, riparazione, manutenzione o per altri motivi
    dipendenti dall’esercizio dell’impianto o dell’apparecchio, devono essere provvisti di aperture di accesso aventi dimensioni tali da poter consentire l’agevole recupero di un lavoratore privo di
    sensi.

    3.2.3 I lavoratori che prestano la loro opera all’interno dei luoghi predetti devono essere assistiti da altro lavoratore, situato all’esterno presso l’apertura di accesso.

    3.2.4 Quando la presenza di gas o vapori nocivi non possa escludersi in modo assoluto o quando l’accesso al fondo dei luoghi predetti è disagevole, i lavoratori che vi entrano devono essere muniti
    di cintura di sicurezza con corda di adeguata lunghezza e, se necessario, di apparecchi idonei a consentire la normale respirazione.

    DPR 14 settembre 2011, n°177

    Art. 3 

    Procedure di sicurezza nel settore degli ambienti sospetti di inquinamento o confi nati Durante tutte le fasi delle lavorazioni in ambienti sospetti di inquinamento o confi nati deve essere
    adottata ed effi cacemente attuata una procedura di lavoro specifi catamente diretta a eliminare o, ove possibile, ridurre al minimo i rischi propri delle attività in ambienti confi nati, comprensiva della eventuale
    fase di soccorso di coordinamento con il sistema di emergenza del Servizio Sanitario.

 

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